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L’arte sottile del Branded Podcast.

Un podcast si abbina facilmente a ogni passione, dagli interessi più comuni (sport, politica, intrattenimento) a quelli più di nicchia. Per ogni interesse, anche il più strano, c’è molto probabilmente un podcast che parla di ciò che accade in quel mondo.

Sì, parlo anche con te che collezioni serpenti!

“Le persone cercano la comunità con cui si identificano, ed è un mezzo di comunicazione talmente intimo che ti sembrerà di partecipare alla conversazione. I podcaster agiscono praticamente come vorremmo agissero i nostri amici.”
(fonte Spotify “La nuova età dell’oro dell’audio”)

 

Andando però più nel dettaglio e su come le aziende vogliono incrociare l’attenzione del pubblico, ecco che ci spostiamo verso una tipologia precisa di podcast, dove è presente un marchio, in maniera più o meno palese.

Quella del branded podcast sembra davvero un’arte sottile, un’attività di comunicazione condotta quasi sottovoce, anche se fa strano utilizzare quest’accezione all’interno di un contesto narrativo “sonoro” come quello che stiamo trattando in questa prima Issue di FTAG The Mag. 
Il concetto di “interstital ad”, che spesso infastidisce la nostra navigazione e le nostre attività, trova qui ora il suo esatto opposto, il marketing dell’interruzione lascia il posto a una attività “vivistiziale”, passateci il neologismo. Mentre stiamo facendo altre cose, mentre stiamo vivendo, possiamo ascoltare un podcast, goderci il racconto ed entrare in sintonia con il messaggio, anche se si tratta di un brand.

 

Il Branded Podcast “è un contenuto editoriale originale in audio, fruibile on-demand, ideato, realizzato e finanziato da un brand. È distribuito sulle properties digitali del committente e/o sulle piattaforme specifiche di podcasting, ed è finalizzato a intrattenere un pubblico-target in modo coerente con i valori e gli obiettivi del brand”. 
(fonte White Paper OBE sul Branded Podcast)

Sfruttiamo l’ottimo lavoro condensato nel documento che abbiamo appena citato, realizzato solo qualche settimana dall’OBE, l’Osservatorio sul Branded Entertainment per delineare i confini, seppur molto fluidi del Branded Podcast

I possibili obiettivi di un Branded Podcast? Formare, informare, intrattenere.

I suoi formati? Associated, Editorial, Sponsor Produced.

Le tecniche di narrazione? Conversational, interview, explainer, documentary, storytelling, scripted.

Per un maggiore approfondimento, vi rimandiamo direttamente a questo ottimo documento (link al PDF)

 

Un’altra ricerca molto apprezzata e attesa da tutti gli amanti dell’audio marketing, è The Infinite Dial 2021, uscita nella sua ultima versione circa un mese fa. Si tratta di uno studio (sviluppato da Edison Research e Triton) molto accurato e completo sul comportamento degli utenti negli Stati Uniti, riguardo al digital e alla tecnologia. 

Ovviamente vengono segnalati dati in crescita per smart speakers, audiobook e consumi audio in generale. Non poteva mancare una significativa parentesi anche sui podcast.

Il 41% (116 milioni di persone) dichiara di aver ascoltato almeno un podcast nell’ultimo mese (+4% rispetto alla ricerca 2020). Il 50% degli ascoltatori ha tra i 12 e i 35 anni.

Sicuramente viene più facile capire di cosa parliamo facendo qualche esempio pratico. Tuttavia, se restringiamo il nostro ambito d’azione ai veri branded podcast, abbiamo ancora una rosa limitata di best practice.

Ve ne citerò tre, che per motivi diversi hanno attirato la mia attenzione: uno italiano, uno straniero e uno “insospettabile”.

 

Chompers: sono podcast di tre minuti pensati per tenere compagnia ai bambini mentre si lavano i denti. Come potete vedere, non occorre nemmeno troppo tempo per raggiungere l’obiettivo.

Sbaglio strada e cambio vita: ormai un paio d’anni fa, Verti Assicurazioni ha sviluppato uno dei primi esempi di branded podcast a livello italiano. Si tratta di un viaggio in macchina di tre fratellastri, un’esilerante avventura on the road in cui facilmente tutti possiamo immedesimarci. 

Ascensori e dintorni: un podcast di Rinaldo Papa dedicato al mondo degli ascensori, dei montacarichi e delle piattaforme elevatrici. Di sicuro è l’esempio meno “branded” ma il progetto è arrivato alla puntata n.43 qualche giorno fa e questo ci mostra l’estrema versatilità narrativa dello strumento.

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