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Social Media Trends Report 2022

Social Media Marketing Trends è una ricerca ideata dall’agenzia finlandese Kurio e realizzata con il supporto di 21 agenzie indipendenti a livello internazionale, che fanno parte di thenetworkone, tra le quali figura anche Different. 

thenetworkone è la principale rete mondiale di agenzie indipendenti: 1.200 agenzie di advertising, marcom e PR, con headquarters a Londra e presenza in 109 Paesi.

Il report vuole mettere in luce le tendenze più significative del settore per il 2022, come l’accresciuta importanza dei creator, il Metaverso e l’evoluzione di TikTok, oltre ad una serie di interessanti insight che emergono in questo particolare periodo storico legato alla pandemia.

Il contributo di Different in questa ricerca è stato portato dall’intervento di Silvia Tasso (Senior Digital Strategist) e Francesca Trevisan (Digital Strategist).

All’interno di questo articolo abbiamo riassunto i trend e gli insight più rilevanti, focalizzandoci poi sui contenuti proposti dalla nostra company.

La ricerca completa è sempre disponibile in lingua inglese sul sito di Kurio.

L’EPOCA DELL’ESPLORAZIONE DEL METAVERSO

Uno dei principali argomenti di discussione è stato anche qui il Metaverso ed è interessante mettere assieme tutte le diverse prospettive degli addetti ai lavori

Che si tratti di AR, VR, NFT, giochi, avatar o qualsiasi altro aspetto di questo nuovo fenomeno, il metaverso sarà un nuovo territorio di interesse per i brand nel negli anni a venire. Meglio iniziare ad imparare come approcciarsi a questa nuova reltà.

I marketers dovrebbero essere consapevoli dei consumatori che cercano nuove forme di evasione. Dopo gli intensi eventi del 2020 e del 2021, le persone sono ansiose di uscire dai propri confini ed esplorare nuove dimensioni, anche virtuali. 

“Gucci ha fatto un ottimo lavoro abbracciando senza problemi la propria presenza digitale quest’anno con la sua campagna Roblox, Gucci Garden, che è stata pubblicata a maggio. Anticipando la frenesia e la fissazione per il metaverso, la casa di moda ha sbloccato un nuovo approccio alla campagna sociale. Durante l’installazione di due settimane, gli utenti sulla piattaforma hanno avuto la possibilità di esplorare e sperimentare stanze a tema diverso, nonché provare/acquistare oggetti. Un utente ha fatto notizia per aver speso oltre 4.000 dollari per una borsa Gucci digitale, che di per sé questa notizia indica la tendenza più ampia della moda digitale. Nel 2022, ci saranno senza dubbio più rivenditori che lanciano il loro cappello nel metaverso/ring di gioco con molti marchi che già si dimostrano rialzisti su questa nuova frontiera. Poiché il metaverso continua a svilupparsi ed espandersi, l’onere spetterà ai marchi non limitarsi a saltare su queste piattaforme per il gusto di essere i first mover, ma piuttosto per studiare i comportamenti degli utenti e sfruttare una piattaforma forte e approfondimenti sul marchio per distinguersi nello spazio virtuale rapidamente affollato.”
Adaobi Ugoago, Senior Creative Strategist, Day One Agency 


“I social media saranno il veicolo attraverso il quale gli utenti arriveranno a comprendere il metaverso e anche cosa possono fare in esso. Con l’emergere di Internet 3.0, le azioni del marchio richiederanno una maggiore visibilità poiché i social media saranno il trampolino di lancio per portare il pubblico non solo a bordo, ma all’interno del metaverso.”
Gaby Arriaga, Founder, Leonardo1452 

 

“Un nuovo verso nel libro: Face’book’ con la sua recente aggiunta di Meta’verse’ sta integrando i suoi vari social media e progetti tecnologici. Ad esempio, la propria identità digitale unirà il proprio profilo Facebook e la propria presenza VR/metaverso”.
Rajesh Mehta, Chief Strategy Officer & Dhruv Gaur, Consultant, Digital Marketing, Medulla Communications

 

 

NUOVI TREND PER L’INFLUENCER MARKETING E IL SOCIAL MEDIA MARKETING

TikTok sarà il re
La sua influenza sulle altre piattaforme è chiara, così come il suo percorso per diventare la più importante app social: è ora di sfruttarla, indipendentemente dal settore. Un fenomeno iniziato durante la pandemia, che ha preso slancio durante i vari lockdown e che si prevede crescerà ancora nel 2022.

 

Ritorno alla modalità community-driven
Un fenomeno probabilmente dovuto alla pandemia: tutti desideriamo riconoscerci all’interno di una community. I brand devono imparare di nuovo le tattiche tipiche dei primi giorni dei social e guadagnarsi un posto all’interno della community.

 

Influencer economy in grande espansione
L’influencer marketing non sembra affatto una bolla che sta per scoppiare. Al contrario, gli influencer stanno diventando nomi familiari non solo sui canali, ma anche sugli scaffali dei negozi. I brand dovranno interrogarsi su una nuova cruciale questione: non solo se utilizzare gli influencer, ma se collaborare o competere con loro.

 

Una corsa all’oro per i creator
Man mano che il discorso si è spostato dagli influencer ai creator, l’intera scena si è diversificata: sempre più persone creano contenuti su argomenti sempre più di nicchia. Mentre i primi sono incentrati sull’impatto nei confronti dei follower, i secondi sono più coinvolti per il puro bisogno di creare contenuti, che si tratti di lavori con l’argilla, assistenza all’infanzia, chirurgia plastica o altro. 

 

Gli in-house influencer
Il passo successivo per stringere le relazioni tra marchi e influencer è il loro reclutamento. Ne abbiamo visti alcuni, ci aspettiamo di vederne molti di più. I migliori influencer hanno sicuramente acquisito una buona comprensione di come costruire e coltivare un pubblico. Un insieme di competenze e una mentalità da cui la maggior parte dei marchi può trarre vantaggio

LA RICERCA DI DIFFERENT

Qual sarà la tendenza più importante nel2022 per i social media?

Negli ultimi due anni abbiamo assistito alla nascita di un comportamento completamente nuovo sui social media da parte di utenti e influencer: mentre prima i canali social erano un luogo nel quale le persone avrebbero condiviso una versione filtrata della loro vita, con la pandemia, sia le persone famose che quelle non, hanno iniziato a far vedere il “dietro le quinte” di quella realtà apparentemente perfetta, mostrando agli altri la versione reale e non filtrata di loro stessi. 

Questo vale anche per i brand, la cui etica e responsabilità sociale vengono sempre più messi alla prova sia dalle nuove che dalle vecchie generazioni, chiedendo maggiore azioni di impatto sociale e trasparenza nelle attività. 

Un altro effetto della pandemia può essere notato nel modo in cui i confini tra il mondo reale e virtuale sono diventati molto più labili. C’è una richiesta via via maggiore per tutto quello che concerne l’integrazione e le esperienze olistiche. I brand devono tenerne conto, creando esperienze digitali che si sovrappongano sempre di più a quelle fisiche delle persone. Mentre i venditori devono altrettanto tenerne conto considerando i brand come ecosistemi onnicomprensivi. 

 

Qual è la statistica più interessante riguardante i social che avete visto quest’anno?

Le persone post-pandemia hanno ancora voglia di tornare nei negozi? L’83% dei consumatori crede che i rivenditori debbano fornire esperienze di acquisto più autentiche, il che significa che ci sono ancora molte opportunità di crescita per i marchi, anche se circa il 50% degli utenti afferma che continuerà a fare shopping online anche quando l’epidemia sarà superata. 

In questo scenario, i ruoli si stanno invertendo: le generazioni più anziane si avvicinano per la prima volta ai canali digitali a causa della loro maggiore paura del COVID, mentre le generazioni più giovani potrebbero sentirsi più propense a tornare nei negozi.

Questo crea nuovi paradigmi per i marketer, in particolare sui social media, e apre nuovi e diversi canali per raggiungere le diverse tipologie di utenti, cambiando il modo e i luoghi con cui comunichiamo a queste fasce d’età.

 

Verso dove si dirigerà l’influencer marketing nel 2022 e perché?

Il 2021 è stato l’anno in cui l’inclusività ha preso il centro della scena e nel 2022 molto probabilmente sarà ancora più rilevante. Le persone non si sentono rappresentate nelle pubblicità che vedono, negli spettacoli e nei film che guardano e nella società nel suo insieme: secondo i dati, solo una persona su cinque lo fa.

Ecco perché, in termini di influencer, gli utenti si stanno allontanando dalle celebrità o dai nomi conosciuti e stanno iniziando a seguire influencer o creator più “di nicchia”, che possano fornire contenuti interessanti, riconoscibili e rappresentativi di loro, del modo in cui vivono e dei loro i valori.

Allo stesso modo, i contenuti generati dagli utenti si stanno dimostrando più influenti che mai sulle decisioni di acquisto tra i consumatori: secondo una ricerca, gli UGC sono 8,7 volte più impattanti dei contenuti degli influencer e 6,6 volte più influenti dei contenuti di marca.


Risposte sintetiche a tre domande

Campagne vs. attività “always on”? Quando si pianificano le attività annuali sui social media, cosa è più importante?

Le campagne. Perché consentono un maggiore focus su un prodotto, sul valore, sull’offerta o sull’obiettivo specifico, ottimizzando l’investimento 

 

Attività Paid o organica? Quando si parla di social media marketing, su quale di queste vi concentrate di più?

Paid. Perché grazie agli algoritmi quasi nessuno vede più contenuti organici.

 

Content-first vs. Channel-first. Quando si pianifica sui social media, quale di queste due attività è prioritaria?

Entrambe. Dipende dall’obiettivo della campagna poiché quando si tratta di storytelling, il contenuto viene prima e poi viene distribuito su canali specifici. Ma se l’obiettivo è quello di spingere gli utenti a compiere una determinata azione, partiremo dall’analisi dei canali per poi creare contenuti che siano rilevanti per i canali e che portino le persone a quella specifica azione.

 

Una domanda sulla creatività

Qual è la campagna sui social media più innovativa e creativa che avete visto nell’ultimoanno?

A nostro avviso è di The Uncensored Library, una campagna che nobilita l’utilizzo di nuovi media, in questo caso il popolarissimo videogioco online Minecraft, per un’importante esigenza sociale: diventare un raccoglitore di libri e scritti censurati nei paesi in cui i media sono controllati da leader oppressivi.

In questo caso, usare Minecraft non è una questione di seguire una tendenza ma è una questione di accessibilità: il gioco è ancora fruibile in quei paesi, così può essere utilizzato dai giovani. È in questa maniera che il videogame diventa non solo un canale di comunicazione ma qualcosa di vitale.

Ciò che ci ispira è il modo in cui questi nuovi media vengono utilizzati al meglio per raggiungere il loro obiettivo più importante.

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